Abail, 13 anni, racconta la sua.
A “La Notte delle Piccole Stelle” (10 luglio, Milano) ne ascolterai tante altre.
Nell’ambito dei progetti di sostegno a distanza in Peru’, Senegal, Sierra Leone, Uganda, Repubblica Centrafricana e Etiopia i nostri operatori sono costantemente a contatto con centinaia di bambini.
Tante sono le esperienze che hanno vissuto insieme a loro e molte anche le storie che hanno ascoltato.
Vogliamo riportarvi quella che Abail ha raccontato a Raffaele Z. (volontario in Repubblica Centrafricana). E’ solo una delle tante testimonianze che verranno lette in occasione de La Notte delle Piccole Stelle: una serata che abbiamo organizzato per giovedì 10 luglio alle 19.00 a Milano presso la Palazzina Liberty – Largo Marinai d’Italia.
Siete tutti invitati, venite con i vostri amici! Sarà l’occasione per conoscerci, riflettere insieme sulla condizione dei bambini del mondo, ascoltare brani di musica africana e assaporare cibi etnici per un viaggio con il gusto attraverso i paesi del mondo.
Mi chiamo Abail, ho 13 anni. Mio papà è morto e la mia mamma si è risposata con un altro uomo che pero’ non mi vuole bene e vorrebbe che io andassi a vivere con la famiglia di mio papà.
Due anni fa è successo che una famiglia italiana ha iniziato ad aiutarmi e così posso andare a scuola; mi piace studiare e lo faccio soprattutto perché voglio aiutare i miei fratelli, in particolare Bejamin che era piccolissimo quando papà è morto.
Voglio raccontarvi la storia del ragno e della tartaruga.
Un giorno la tartaruga trova del miele nell’incavatura di un albero e avvisa anche il suo amico ragno dicendogli di dirlo pure alla scimmia, altra loro amica. Il ragno avvisa la scimmia e poi se ne va a caccia. La scimmia va a chiamare tutta la sua famiglia e insieme finiscono il miele dell’albero. Quando arriva la tartaruga, lamentandosi che tutto il miele era finito, la scimmia le dice di infilarsi nel buco dell’albero e di leccare quanto era rimasto. Fu così che la tartaruga si infilò e non riuscì piu’ a uscire dal buco. Di ritorno dalla caccia, il ragno sente una voce e riconosce che è quella della sua amica tartaruga che canta dal buco; quando si accorge della presenza del ragno, la tartaruga gli chiede aiuto per uscire dal buco e scendere dall’albero. Il ragno le chiede subito cosa è successo e chi è stato a farla entrare nel buco, la tartaruga non risponde dicendogli che avrebbe spiegato tutto una volta in salvo. Il ragno la aiuta ad uscire da quella situazione incomoda e richiede spiegazioni, ma ancora una volta la tartaruga dice che gliele avrebbe date più tardi. Il ragno non chiese più spiegazioni. Insomma, questa storia testimonia il cuore grande di certe persone nei confronti del prossimo, che è più forte di qualsiasi spiegazione. Come quello di chi mi sta aiutando.
Se vuoi sostenere anche tu un bambino a distanza: www.adottareadistanza.org – 02.3085057




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