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G8, dietrofront sulla lotta all’AIDS

Luglio 8, 2008 · Lascia un Commento

Pubblichiamo di seguito il comunicato diffuso dall’Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’AIDS, di cui COOPI fa parte.

COMUNICATO STAMPA


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G8: NELLA BOZZA DEL COMUNICATO FINALE
DIETROFRONT SULLA LOTTA CONTRO L’AIDS
Per l’Osservatorio Aids un segnale politico gravissimo
L’Italia si impegni per farla modificare

Roma, 2 luglio 2008

L’Osservatorio italiano per la lotta contro l’Aids esprime seria preoccupazione per la notizia, diffusa dal quotidiano Financial Times, secondo cui nella bozza del comunicato finale dell’imminente vertice G8 ci sarebbero gravi omissioni rispetto agli impegni presi per aumentare gli aiuti all’Africa e per raggiungere l’obiettivo dell’Accesso universale entro il 2010.
Secondo la bozza, i membri del G8 avrebbero intenzione di tornare sui propri passi e venire meno alle promesse – sottoscritte al vertice di Gleaneagles nel 2005 – di aumentare gli aiuti all’Africa portandoli a 25 miliardi di dollari all’anno entro il 2010 e di raggiungere l’obbiettivo dell’Accesso universale a cure, prevenzione, trattamento e supporto per l’HIV/AIDS sempre entro il 2010.
Nella bozza, infatti, compare solo una dichiarazione di rinnovo dell’impegno per un aumento degli aiuti senza però specificare la cifra, e per il raggiungimento dell’obiettivo dell’Accesso universale, omettendo però la deadline del 2010.
Rimane inoltre senza risposta la questione di come tener fede alla promessa fatta al vertice di Heiligendamm dello scorso anno di mettere a disposizione, nei prossimi anni, 60miliardi di dollari per la lotta contro Aids, Tb e malaria e per il rafforzamento dei sistemi sanitari.

Se queste omissioni fossero confermate nel comunicato ufficiale, si tratterebbe di un gravissimo salto all’indietro rispetto al percorso intrapreso a Gleaneagles, un chiaro dietrofront politico rispetto alla linea degli ultimi anni.

Per questo l’Osservatorio Aids chiede al governo italiano – che ha recentemente ribadito il suo impegno per raggiungere l’accesso universale entro il 2010 e ha promesso di mettere al centro dell’agenda del G8 2009 la lotta contro le tre pandemie, HIV/AIDS, Tb e malaria – di impegnarsi affinchè la bozza venga modificata e la deadline del 2010 reintrodotta.
Ci sono inoltre diversi punti critici su cui l’Osservatorio Aids – come parte della società civile impegnata nella lotta contro l’HIV/AIDS – si aspetta che l’Italia faccia fino in fondo la sua parte. In particolare sulla questione delle travel restrictions, i divieti di ingresso, permanenza e residenza per le persone sieropositive attivi in molti paesi.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu sullo stato della lotta contro l’HIV/AIDS, rispetto al 2006 ci sono stati dei progressi nella risposta alla pandemia ma il suo impatto è in continuo aumento. A due anni dallo scadere dell’obbiettivo dell’Accesso universale, sono ancora 7mila le persone che muoiono ogni giorno per malattie legate all’Aids. “Senza un maggior impegno da parte della comunità internazionale – si legge nel rapporto – il bilancio di perdite umane è destinato ad aumentare”.

L’Osservatorio Aids sarà presente al G8 in Hokkaido con due rappresentanti sia al Forum alternativo che all’International media Center di Toyako.
Per contattarli:

Ufficio stampa Osservatorio Aids
339 7302894
press.osservatorioaids@ong.it

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