“Mi chiamo Abail, ho 13 anni”, comincia a raccontare Olivier Elout. “Due anni fa è successo che una famiglia italiana ha iniziato ad aiutarmi e così posso andare a scuola”. Gli fa eco Soledad, orfana sieropositiva di 13 anni, attraverso la voce di Milvys Lopez Homen: “Quando mamma è morta, papà non mi voleva vicino. Ora frequento le Hogar San Camilo dove ho incontrato dei grandi che mi aiutano”.
Sono queste le storie con cui è cominciata ieri a Milano la “Notte delle Piccole Stelle”, la serata dedicata ai bambini che sono o attendono ancora il sostegno a distanza. Per COOPI sono 2000 i primi e 500 i secondi: per tutti loro si sono date appuntamento alla palazzina Liberty più di 200 persone,
tra vecchi e nuovi sostenitori e si sono esibiti in coro i 3 artisti del Trio Minlan, guidati dal coinvolgente Henrie Olama. Grazie alla generosità dei presenti, sarà possibile per COOPI fare entrare nuovi bambini nel programma. Il saluto finale è preso in prestito dal quaderno “I bambini sono Piccole stelle”, una raccolta di disegni, parole e immagini che fanno capire quanto sia utile il sostegno a distanza: “Sono i soldi spesi meglio: hanno una destinazione precisa, servono veramente a togliere i bambini dalla strada, fonte di malattie e violenza. Ognuno di noi ha del superfluo: perchè non darne almeno una parte per salvare delle vite umane?” (Anna B., sostenitrice a distanza di un bambino in Etiopia).
Per informazioni: www.adottareadistanza.org
Di seguito, alcune foto dell’evento, scattate da Paolo Poce.








1 risposta finora ↓
LA NOTTE DELLE PICCOLE STELLE, di Diana Nahum « miglioriamo il mondo, insieme // Luglio 14, 2008 a 1:37 pm |
[...] per vedere alcune foto de “La notte delle Piccole Stelle”, tenutasi a Milano giovedì 10 luglio scorso, clicca qui. [...]