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ECUADOR: CONSULTA SUI RIFUGIATI. Governo, UNHCR ed ONG per la prima volta insieme.

Luglio 16, 2008 · Lascia un Commento

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR, in inglese) è l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati, che fornisce loro protezione internazionale, assistenza materiale e persegue soluzioni durevoli alla loro drammatica condizione.
A inizio luglio, UNHCR in Ecuador ha promosso una due giorni di consultazioni nazionali con i rifugiati e con le organizzazioni che lavorano per loro, allo scopo di strutturare un piano d’azione biennale volto ad affrontare le principali sfide che riguardano i rifugiati e le comunità locali.
Anche COOPI ha preso parte alla Consulta, attraverso i propri rappresentanti nel paese, come conferma Benedetta Botta, coordinatrice del progetto di integrazione dei rifugiati in Ecuador. “COOPI ha partecipato a tutte le fasi del processo”, spiega.“In quanto soci di UNHCR, siamo infatti partecipi della definizione di strategie e siamo stati consultati a livello locale per la definizione di carenze e problematiche”.
COOPI è presente dal 2006 nel nord del paese, in prossimità della cittadina Lago Agrio, con un importante progetto finanziato proprio da UNHCR, volto all’accoglienza e all’inserimento nel paese dei profughi colombiani che abbandonano i propri villaggi a causa dei conflitti tra bande armate che si protraggono da decenni.
Durante i tavoli di lavoro, si è cercato in particolare di elaborare una strategia che permetta di avviare un’azione di registrazione su larga scala dei rifugiati, per cercare di regolarizzare la loro situazione e per aiutare sia loro che le comunità locali. L’ambizioso progetto del governo ecuadoriano è quello di creare il cosiddetto Registro Ampliado. “Si tratta di una metodologia di registro più agile e efficiente, già utilizzata in altri Paesi, che inserisce nuovi criteri di selezione per la concessione dello status di rifugiato e che consente l’accelerazione del processo (1 giorno invece che 18 mesi!) e l’accesso alla documentazione per una grande fetta di popolazione con Necessitá di Protezione Internazionale”, continua Benedetta.
“Questi due giorni di Consulta sono stati una delle fasi di un processo più ampio, che, iniziato ad aprile 2008, si sta realizzando in forma pilota in Ecuador. Tale processo ha l’obiettivo di approvare un Plan de Acción a livello nazionale che tracci, fino al 2010, le linee guida del governo ecuadoriano in materia di rifugiati”, prosegue Benedetta.
Un esperimento importante perché intende redigere un documento guida attraverso lo sforzo congiunto dello Stato, la società civile, la cooperazione internazionale e la popolazione rifugiata organizzata.
Questa nuova metodologia di pianificazione e sviluppo di programmi permette di analizzare in modo più sistematico le necessità di protezione dei rifugiati, definire priorità e identificare problematiche e mancanze con la prospettiva di sanarle.
Alla fine dei lavori il Plan de Acción definitivo, presentato al Gruppo Promotore (conformato da ministeri esteri, coordinazione e difesa, con supporto tecnico UNHCR) sarà poi proposto dal Governo Ecuadoriano alla comunità internazionale, al Comitato esecutivo di UNHCR di Ginevra e ai donatori, a ottobre 2008.

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