INTERCULTURA E CO-SVILUPPO NEL MONDO DELLA SCUOLA

Giovedì 23 settembre, COOPI ha organizzato il seminario “Intercultura e co-sviluppo nel mondo della scuola. Esperienze e buone pratiche di educazione allo sviluppo ”.

La sala che ha ospitato il seminario, presso l'Associazione Culturale Villa Pallavicini

Il seminario è stato organizzato in occasione della conclusione della seconda annualità di Fondazioni4Africa Senegal, progetto sviluppato all’insegna del concetto di partenariato:  sviluppato grazie al contributo di 4 Fondazioni bancarie e implementato grazie alla collaborazione di una rete di ONG e associazioni di migranti.
Il focus è stato in particolare sulla componente di educazione allo sviluppo prevista dal progetto, che mira alla costruzione di percorsi di conoscenza della cultura dell’altro Paese attraverso attività bidirezionali, realizzate nelle scuole italiane e senegalesi.

Oltre a presentare le attività realizzate in Italia e in Senegal nell’ambito del progetto Fondazioni4Africa, il seminario ha rappresentato uno spazio di confronto sui temi dell’intercultura e del co-sviluppo, aperto al territorio. Anche per questo, abbiamo scelto una location particolarmente significativa: un’Associazione culturale che opera nel territorio di via Padova, uno dei luoghi più multiculturali della città di Milano, che raccoglie un mosaico complesso di appartenenze etniche e di differenze culturali.

Nella prima parte del seminario è stata presentata l’esperienza del progetto Fondazioni4Africa attraverso i punti di vista dei diversi soggetti coinvolti in questa esperienza: sono infatti intervenuti Coumba Diaw, la referente per le attività di educazione allo sviluppo in Senegal, due animatori senegalesi che hanno lavorato nelle scuole di Coubanao e Kebemer e una delegazione di insegnanti e studenti.della scuola E. Steiner di Milano. Dal racconto dei protagonisti è in particolare emerso che tanto le scuole italiane quanto quelle senegalesi hanno molto apprezzato la possibilità, offerta dal progetto, di avviare un percorso conoscenza della cultura dell’altro Paese basata sullo scambio di informazioni e stimoli e sulla decostruzione degli stereotipi.
Nel corso della seconda parte del seminario, l’esperienza realizzata nell’ambito del progetto è stata messa a confronto con altri progetti di intercultura in cui i migranti hanno avuto un ruolo chiave, grazie agli interventi di Sofia Borri, di ICEI, che ha presentato il progetto “La doppia vita- storie di vita di donne migranti come strumento di ricerca, formazione e educazione allo sviluppo”; Marilena Salvarezza, Fratelli dell’Uomo, con il progetto “Arti migranti” e Mohamed Ba, che ha raccontato la sua esperienza di educatore interculturale. I relatori hanno animato un’interessante dibattito sul ruolo e sugli obiettivi dell’educazione allo sviluppo e sul contributo fornito dai migranti nello stimolare il confronto e la conoscenza dell’altro e nell’accrescere la consapevolezza di tutte le componenti del mondo della scuola.

 

2010

Lo spettacolo di musica senegalese che ha concluso il seminario

 

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