nel municipio di Atalaya, in Perù.
E siamo finiti su un giornale locale.
E’ da alcuni mesi che COOPI lavora nel municipio di Atalaya e di Iparia per fornire appoggio alla popolazione danneggiata dai forti venti che si sono verificati questo agosto.
Un lavoro che si colloca all’interno del progetto “Intervento di emergenza in risposta e in preparazione ai disastri naturali per le comunità colpite dalle inondazioni nella Regione di Ucayali, Perù“, programma finanziato da ECHO-European Commission Humanitarian Aid and Civil Protection che mira a fornire aiuto umanitario alle popolazioni locali attraverso la riabilitazione delle case, l’aiuto alimentare, il recupero della capacità produttiva e il rafforzamento delle capacità locali nel prevenire le calamità naturali.
Ad ottobre, presso la municipalità di Atalaya, i rappresentanti di COOPI Alessandro Zito e Morena Zucchelli hanno consegnato i primi venti ‘moduli’ (un modulo consiste in una rifornitura di materiale per edificare come lamiere, assi e tavole di compensato) ad altrettanti beneficiari. Alessandro, coordinatore del progetto, ha spiegato che COOPI si fermerà per sei mesi, durante i quali implementerà azioni non solo di assistenza, ma anche di prevenzione delle catastrofi naturali, con l’obiettivo di tutelare le comunità locali dal rischio di disastri ambientali.
Verranno poi riparate le infrastrutture danneggiate, costruiti alloggi più sicuri, ponti pedonali, rinforzati gli argini dei fiumi e saranno piantati semi nei campi devastati dalle alluvioni. Alessandro ha infine anticipato che prenderanno parte al progetto la FAO e la Croce Rossa peruviana e tedesca, che interverranno in particolare nei distretti di Tahuania, Raimondi e Sepahua.





