miglioriamo il mondo, insieme

Voce marcata come ‘agricoltura’

Paraguay, grattacieli d’acqua

Novembre 16, 2009 · Lascia un Commento

UNA “TORRE D’ACQUA” (foto di Silvia Favaron/COOPI).

grattacielo.acqua

Paraguay, cisterna COOPI.

Paraguay, Programma di approvvigionamento d’acqua, di sviluppo e di modernizzazione dell’agricoltura nelle aree rurali dei Dipartimenti di Concepción, San Pedro e Caaguazú.
Il progetto di COOPI, in collaborazione con la ong MLAL e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, si prefigge di (continua…)

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LAND REHABILIATION IN JENIN’S DISTRICT – PALESTINE

Agosto 4, 2009 · Lascia un Commento

An interview with the manager of Jenin Governorate Farmers Association (JGFA), partner of COOPI (italian NGO) in a project of land rehabilitation and cistern construction in Jenin’s District, founded by Italian Cooperation.

- il testo in italiano segue quello in inglese -.

The beneficiaries of the COOPI’s project are people living in (continua…)

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UNA “RICETTA” PER PREVENIRE I DISASTRI

Aprile 24, 2009 · 1 Commento

Bambini. Malawi (Giacomo Franceschini/COOPI).

Bambini. Malawi (Giacomo Franceschini/COOPI).

Ovvero cosa bolle in pentola per arginare i danni provocati dalle alluvioni in Malawi, e perché l’arrivo della suocera a casa propria è come un nubifragio.

L’articolo che segue è tratto dalla newsletter di ECHO (Dipartimento di Aiuto Umanitario della Commisione Europea).
English version of this post below italian version.

Per un abitante del distretto di Salima non è inusuale vedere la propria casa invasa dall’acqua e le proprie colture trascinate dalle correnti nel letto del fiume, in seguito alle pesanti piogge che (continua…)

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LA SPERANZA E’ APPESA A UN SILO

Aprile 24, 2009 · 1 Commento

L’articolo che segue è tratto dalla newsletter di ECHO (Dipartimento di Aiuto Umanitario della Commisione Europea).

English version of this post below italian version.

L’esperienza di ERIC.

Eric Malunje discute del silo con Ulemu Zaindi, dello staff di COOPI Malawi.

Eric Malunje discute del silo con Ulemu Zaindi, dello staff di COOPI Malawi.

Dal gennaio 2008 Eric Malunje, 32 anni, è Presidente del Comitato di Protezione Civile (CPC) del Kasache che opera sotto l’Autorità Tradizionale di Msosa, in Malawi. Da allora il sig. Malunje è stato molto occupato a rappresentare e servire la sua comunità. Il difficile lavoro etico e l’entusiasmo nell’affrontare l’emergenza e l’assistenza nel momento delle calamità, hanno conferito a Eric una reputazione tale da (continua…)

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DAL CARATO ALLA CAROTA… DICONO DI NOI 2

Aprile 23, 2009 · Lascia un Commento

carotacaratores18 marzo 2009, EcoWordly, COOPI in Sierra Leone

Africa, cercatori di diamanti passano dai carati alle carote

EcoWorldly – San Francisco, Stati Uniti.
Come afferma un educatore di COOPI, oggi l’80% dei giovani in Sierra Leone sceglierebbe probabilmente di lavorare (continua…)

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G8, in 25 anni dimezzati gli aiuti all’agricoltura

Luglio 8, 2008 · Lascia un Commento

Pubblichiamo di seguito il comunicato diffuso dall’Associazione delle ONG Italiane, di cui COOPI fa parte.

COMUNICATO STAMPA

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Primo giorno di lavori al G8. Marelli: “Rimandate al 2009 tutte le decisioni. Intanto in 25 anni dimezzati gli aiuti all’agricoltura”

Rusutsu (Giappone), 7 luglio 2008. A Rusutsu, in Giappone, si è appena concluso il primo giorno di lavori del G8. Alle 19.30 ora locale, 12.30 in Italia, nella conferenza stampa di fine giornata il portavoce del vertice ha affermato che “in occasione di questo incontro non saranno assunte decisioni, che invece saranno rimandate tutte al G8 italiano del 2009”.

Anche rispetto alla crisi alimentare si è solo concordata l’attivazione di (continua…)

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ALBERI, FRUTTA e BIO-CARBURANTE PER IL MALAWI, di Alex Castellano

Giugno 11, 2008 · 3 Commenti

Alexandre Castellano (a lato, nella foto), coordinatore dei progetti di COOPI in Malawi, ci parla del progetto di COOPI nel distretto di Kasungu che ha fronteggiato la siccità e la deforestazione, aumentato la resa agricola dei campi e individuato in una pianta di origine indiana (la Jatropha curcas) una fonte di energia sostenibile, facilmente accessibile e soprattutto rinnovabile.

Negli ultimi dieci anni il Malawi ha vissuto periodi di alternata siccità che hanno ridotto notevolmente le capacità dei contadini,e danneggiato la loro agricoltura di sussistenza.
Questi periodi di siccità, sommati a un sistema di micro-irrigazione non sufficientemente sviluppato in molte aree del Paese – se non addirittura completamente assente, e dunque dipendente esclusivamente dalle precipitazioni - hanno esasperato una condizione di insicurezza alimentare (food security) in zone già vulnerabili.

Malawi, Alex Castellano con alcuni beneficiari.

COOPI è presente in Malawi dal 2002, anno in cui fu dichiarato lo stato di emergenza – bissato nel 2005, e da allora operiamo nella zona centrale del paese in uno dei distretti più vulnerabili: Kasungu.
Dopo aver identificato le aree e i villaggi più colpiti, COOPI ha cominciato a lavorare a fianco del Programma Alimentare Mondiale (WFP – World Food Programme) con un progetto di post-emergenza, per il ripristino e il supporto delle coltivazioni della popolazione.
Insieme ai beneficiari, colpiti dalla siccità, abbiamo deciso di sviluppare un sistema di irrigazione permanente.
COOPI ha così coinvolto più di 45.000 persone nella costruzione di circa 89 dighe di piccole e medie dimensioni, promuovendo un’agricoltura maggiormente produttiva, diversificata ed estesa in termini geografici. Grazie alle dighe i raccolti sono triplicati in molte zone nell’arco dell’anno. Non solo, attorno alle dighe si è osservato un graduale ripristino delle falde acquifere e di quei microhabitat in precedenza distrutti da un’agricoltura selvaggia, basata sul ‘taglia e brucia’.

Finora il taglio di alberi presenti nel territorio ha rappresentato l’unica fonte di energia disponibile, sottoforma di legna da ardere. Ciò ha provocato una fortissima deforestazione, che ha registrato il più alto tasso di tutto il Paese e uno dei più gravi nel sud dell’Africa (pari al 3,3% della superficie boschiva, nell’arco dell’anno).
Come conseguenza dell’erosione del terreno le alluvioni sono significativamente aumentate negli ultimi anni, soprattutto durante la stagione delle pioggie, fra Novembre e Aprile. Ciò ha ridotto sensibilmente l’habitat di molte specie del parco nazionale di Kasungu – il secondo più grande in Malawi, riserva naturale di elefanti, bufali, zebre, leoni e leopardi – , mettendone a rischio la biodiversità.
Per fronteggiare questa situazione COOPI ha promosso attività di rimboschimento attorno alle dighe costruite, piantando oltre 500.000 alberi.
Questi alberi sopperiscono in parte al bisogno di combattere l’erosione, in parte alla necessità di una maggior varietà di alimenti, essendo molti alberi da frutta.

Per quanto riguarda la necessità di coprire in maniera sostenibile e più estesa la crescente domanda di energia,

(continua…)

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VACCINI E SEMENTI PER 200 VILLAGGI DEL DARFUR. Taccuino dal fuoristrada di Roberto Goglio

Maggio 27, 2008 · Lascia un Commento

In Sudan COOPI continua le attività di sostegno agricolo e veterinario alle comunità agro-pastorali del Nord Darfur.

Il deserto del Darfur.

Il progetto di COOPI è finanziato dalla Commissione Europea per gli Aiuti Umanitari (ECHO) e ne beneficiano circa 108.000 persone, fra cui IDPs (Internal Displaced People – sfollati interni), returnees (profughi) e popolazione locale. Le attività prevedono principalmente una campagna di vaccini su larga scala per gli animali d’allevamento e la distribuzione di sementi, attrezzi agricoli e bestiame di piccolo taglio per fronteggiare lo stato d’insicurezza alimentare che grava sulla popolazione, già provata dal conflitto in Darfur.

Attraverso un programma di corsi di formazione ad hoc si intende migliorare le tecniche agricole per aumentare la produttività dei suoli.

Le zone di intervento del progetto si trovano a Nord di El Fasher (principale città del Nord Darfur) nei distretti di Mellit, Sayah e Malha. Molti dei 205 villaggi in cui si svolgono le attività sono sotto il controllo delle forze ribelli dell’SLA (il Sudaneese Liberation Army), che si contrappongono all’esercito regolare sudanese del Governo di Khartoum. Per tale motivo le organizzazioni internazionali delle Nazioni Unite difficilmente riescono ad accedervi, e ciò aumenta l’isolamento e lo stato di bisogno degli abitanti.

Nei villaggi dei tre distretti al momento, pur con notevoli difficoltà, solo COOPI e German Agro Action (una ONG tedesca) riescono ad avere accesso, dialogando anche con le forze ribelli.

Di seguito il racconto di una giornata di viaggio e mediazione di Roberto Goglio, a capo del progetto COOPI in Nord Darfur.

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El Fasher, Nord Darfur, maggio 2008.

E’ difficile raccontare di questi nuovi luoghi e nuove genti.

Il lavoro con la sua veloce corsa asciuga i pensieri e le parole scorrono veloci come immagini dal finestrino di un treno.

Posti spalancati sul nulla dove la vastità del vuoto si apre come un ventaglio davanti agli occhi frustati dal sole.

Paesaggi lontani dove lontane sono le persone che li vivono.

Sono lontane da raggiungere, da capire, da ascoltare e a loro volta sono lontane da tutto, dall’acqua, dal cibo, dalla lingua dei loro lontani vicini. Uomini, donne e bambini sono l’ultimo avamposto dell’umanità; avamposto al di là del quale la vita, per come noi la concepiamo, non è più possibile.

Fuoristrada COOPI attraversa la regione del Nord Darfur per raggiungere le zone di intervento.

Di fronte al parabrezza dei nostri fuoristrada solo sabbia gialla e cielo blu per ore, a volte una donna ci osserva passare con la testa quasi completamente nascosta dalle pesanti fascine di paglia che trasporta. Si ferma per qualche istante, guardo ammirato i colori sgargianti dei suoi logori

(continua…)

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PARAGUAY, UN SISTEMA “EQUO E SOLIDALE” DI GESTIONE DELL’ACQUA. Di Giuseppe Polini

Maggio 6, 2008 · Lascia un Commento

Giuseppe Polini, coordinatore dei progetti COOPI in Paraguay, durante l’apertura di un nuovo sistema idrico “equo e solidale”.

Giuseppe Polini, coordinatore dei progetti COOPI in Paraguay, da Asuncion, ci aggiorna sul Programma di approvvigionamento d’acqua, di sviluppo e di modernizzazione dell’agricoltura nelle aree rurali dei Dipartimenti di Concepción, San Pedro e Caaguazú.
Il progetto è realizzato grazie al contributo del MAE (Ministero Affari Esteri italiano) e in consorzio con la ong MLAL.

Uno dei pozzi costruiti da COOPI in Paraguay

La zona d’intervento raggiunge i tre dipartimenti più poveri del Paese, geograficamente molto distanti tra loro (4-5 ore di macchina). Alla fine dello scorso anno abbiamo completato 6 pozzi, mentre altri due sono in costruzione.

Si tratta di pozzi profondi (dai 100 ai 150 metri), capaci di generare una quantità di acqua potabile notevole, (continua…)

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