Breve slideshow delle foto scattate lo scorso giugno a Maro, in Ciad, dal fotografo Lorenzo Dell’Uva per COOPI.
Breve slideshow delle foto scattate lo scorso giugno a Maro, in Ciad, dal fotografo Lorenzo Dell’Uva per COOPI.
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Si è conclusa la gara per il miglior pane fatto in casa dei cooperanti COOPI in Ciad. Ecco il risultato del lavoro dei nostri improvvisati panettieri: Vincenzo Altomare -responsabile della base di Goz Beida- e Gaspare Rinicella -amministratore della base di Goz Beida-.
E’ aperto il televoto per determinare il vincitore!!!

Vincenzo Altomare -responsabile della base di Goz Beida- e Gaspare Rinicella -amministratore della base di Goz Beida-
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Di seguito una testimonianza che un’operatrice di OCHA (Office for the Coordination of Humanitarian Affaire – Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari) di Goz Beida, nell’Est Ciad, ha voluto trasmettere ai colleghi delle Nazioni Unite e di COOPI.

Visita presso l'ospedale di Goz Beida, gestito da COOPI
Racconta di un episodio di un parto cesareo un pò singolare, e nel farlo esalta le capacità, e l’ostinazione, degli operatori di COOPI nel sapere gestire una situzione che si presentava difficile.
le texet est disponible aussi en français, à la fin du text en italien.
La sera del 14 gennaio 2009 una giovane donna rifugiata, con forti dolori pre-parto, si è presentata al centro sanitario del campo di Djabal gestito da COOPI, e sostenuto da UNHCR (Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite).
Anzitutto, l’ambulanza che trasportava la donna in travaglio si dirigeva in direzione dell’ospedale del Distretto sanitario di Goz Beida. La “levatrice” addetta al turno di notte procede con (continua…)
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La situazione in Ciad è diventata nuovamente complicata. Ieri (14 giugno, ndr) i ribelli hanno avuto uno scontro con l’esercito ciadiano a Goz Beida. Sono entrati nella nostra base, hanno rubato la maggior parte dei nostri veicoli, delle nostre radio e telefoni. Fortunatamente, non hanno toccato gli espatriati (7) o il nostro personale locale. Sono entrati anche presso la GTZ, l’UNHCR e le altre organizzazioni. (continua…)
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Pascal Marlinge è stato ucciso il primo maggio in Ciad da alcune persone armate, mentre si stava spostando, in un convoglio di tre veicoli, tra Farchana e Adré, al confine con il Sudan. Lo raccontano i colleghi di Intersos, dove Pascal ha lavorato per tanti anni. Da poco era giunto in Ciad, dove guidava i progetti di Save the Children UK come Capo missione. (continua…)
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Abbiamo incontrato nella sede centrale di COOPI Milano Andrea Burelli, coordinatore dei progetti COOPI in Ciad.
Una lunga chiacchierata con Andrea ci riporta agli scontri del 2-3 febbraio scorso avvenuti nella capitale N’Djamena, fra ribelli provenienti dall’Est del Paese ed esercito ciadiano. Un tentativo – non riuscito – di rovesciare il governo del Presidente in carica Deby, che ha segnato profondamente la città.
“Operativamente, l’ “état d’urgence” – “stato d’emergenza” – è rimasto in vigore fino a metà marzo: coprifuoco la sera, divieto di assembramenti, poteri speciali alle forze di polizia, censura degli organi d’informazione. Una volta esaurita l’emergenza in città, siamo comunque rimasti isolati telefonicamente con l’Est (dove COOPI assiste oltre 100.000 rifugiati e sfollati) fino alla fine del mese, per cui si comunicava solo tramite thuraya (cellulari satellitari)”, racconta Andrea
Ci mostra alcune fotografie scattate negli uffici COOPI ad N’Djamena (continua…)
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